La
speleologia è quella disciplina che ha per scopo la scoperta e lo studio
dell'ambiente ipogeo.
L'attività dello speleologico si svolge in maggiaranza nelle
grotte che si sviluppano nei massicci calcarei e in parte in quelle
cavità che si formano nelle rocce granitiche, nei conglomerati, nei depositi eruttivi vulcanici, negli
ambienti sotterranei artificiali e nelle gallerie e pozzi che si formano nei ghiacciai.
Per molti la speleologia viene considerata come un "
alpinismo all'ingiù", questo per l'uso di materiali in parte analoghi, corde, chiodi, imbraghi, caschi ed altre attrezzature specifiche.
Ma mentre l'alpinista usa questi materiali per
progredire in sicurezza, lo speleologo gli usa per
spostarsi da un punto all'altro della grotta, in particolare nei
pozzi.
Altra differenza tra l'alpinismo e la speleologia, è che l'alpinista arrivato in cima ad un monte, lascia ad altri lo studio del territorio, mentre lo speleologo una volta raggiunto il fondo di una grotta e finita la fase esplorativa, inizia lo
studio e il rilievo della cavità.
Anche se le grotte erano frequentate dall'uomo primitivo e dopo diversi secoli successivi dai primi studiosi, è solo verso la fine del 1800 che nascono i gruppi grotte che aumentavano durante il 1900 e di conseguenza anche il numero di frequentatori.
Come in tutte le attività dove c'è il rischio di incorrere in un infortunio, anche la speleologia non è esente da questi incidenti.