
CONTO CORRENTE OFFERTE
Per soddisfare il desiderio di tanti amici della montagna che vogliano dimostrare la loro solidarietà nei confronti della famiglia del nostro caro compagno Karl, il Soccorso Alpino Val Gardena / Catores ha aperto un conto corente per offerte.
Il conto corrente è stato aperto presso la Cassa Rurale di Selva Gardena con la parola chiave: "Karl Unterkicher - Nanga Parbat".
NR C/C 000302020076
IBAN IT 30 Q 08238 58680 000302020076
SWIFT RZSBIT21055
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Online condoglianze per Karl Unterkircher
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Karl Unterkircher e il maledetto Nanga Parbat
…non riesco a concentrarmi, le scariche di ghiaccio che si staccano dalla parete continuamente mi procurano paura. Sicuramente già da secoli fanno tremare tutta la valle ed inducono la gente del paese ad avere rispetto e sacralità. Dal basso mi è parsa una montagna ostica, tanto da lasciarmi perplesso e scettico per tutto il periodo che siamo qui.
È una missione pericolosa!... scrive Karl Unterkircher il 13 luglio nel suo diario. Due giorni dopo, Karl Unterkircher, che secondo l’alpinista di fama mondiale Reinhold Messner è uno tra i più forti alpinisti al mondo, viene inghiottiro dalla maledetta parete Rakhiot del Nanga Parbat (8.125 metri, Pakistan).
Sconcerto, sgomento e preoccupazione in tutto l’Alto Adige e anche al Soccorso Alpino e Speleologico Alto Adige per i due compagni di corda, Simon Kehrer e Walter Nones, che sono ancora in pericolo sul Nanga Parbat.
Il fatto che Unterkircher perda la vita a causa della sua passione lascia tutti disorientati; una terribile notizia per l’Alto Adige e per tutti quelli che sono vicini a Karl. In questo momento difficile il nostro pensiero è rivolto alla sua famiglia e ai suoi amici.
Sito di Karl Unterkircher
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CIAO KARL,
Eclettico alpinista, talento naturale con un lunghissimo curriculum di vie salite sulle montagne di tutto il mondo era una mosca bianca nel mondo dell´alpinismo.
Viene alla ribalta nel 2004 in occasione della spedizione "K2-50 anni dopo" in quanto sale nell´arco di 2 mesi sia l´Everest che il K2. Un successo di grande levatura se si pensa che nessuno era mai riuscito a raggiungere e per questo é stato inserito nel libro dei Guinness dei primati 2008.
Cosa pensare di Karl: un alpinista che in occasione di ogni spedizione partiva con la solita radiosità, sorriso, con la sua grande semplicità nel fare cose grandi. Lo scorso´anno aveva centrato una serie di obbiettivi di grande levatura; Genyen, Jasemba con un altro mito dell´alpinismo Hans Kammerlander e infine la parete nord inviolata del GII.
Ultimamente gli ottomila non fanno parte delle sfide impossibili. Karl invece ricercava di arrivare in cima da una parte,da una parete dove nessun uomo era passato: "amava lasciare la sua impronta"!
Il tutto sempre affrontato con la sua passione unica, con i suoi sogni di uomo e alpinista, con la sua umiltà, con la sua energia, positività ed il grande amore per le montagne.
Nella vita é difficile incontrare un alpinista che al solo contatto sprigionava una energia e positività come la sua. Grazie Karl per la tua amicizia, per la tua solaritá per la gioia e adrenalina che ogni volta a mé e a tanti hai trasmesso nei lunghi interminabili giorni in occasione delle tue spedizioni.
Indirettamente siamo saliti con te, in quanto avevi realizzato i nostri sogni, i nostri desideri.
Con un groppo al cuore ti dico: grazie amico Karl.
Giorgio Gajer
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E’ difficile in questi momenti esprimere le proprie sensazioni senza rischiare di apparire retorici. Ma per Karl è diverso: senza pensarci scrivo di pugno guidato dai miei pensieri. La notizia del tragico incidente ci ha colto tutti di sorpresa, un breve giro di telefonate, gli sms che si succedono e la triste realtà divento pian piano drammatica. Noo! Karl è caduto in un crepaccio…non è possibile!
Sempre a seguire le tue avventure e sempre fiero del tuo modo di essere: semplice ma, allo stesso tempo, un grande uomo. Una salita con gli sci, una via in roccia o una discesa in canyon, qualsiasi fosse il teatro delle nostre emozioni, sei sempre stato un punto fermo, una certezza, un amico.
Come volontario del Soccorso Alpino ti ringrazio per tutto quello che sei riuscito a trasmettermi, per la disponibilità che hai sempre dimostrato e per i tuoi sorrisi che, nei momenti di difficoltà, hanno sempre confortato il mio spirito.
Grazie Karl, grazie per quello che ci hai donato, grazie per la tua generosità, grazie per la solidarietà che hai dimostrato e che ci hai trasmesso. Resterai sempre nei nostri cuori e noi sapremo sempre di avere un angelo custode che veglia sulle nostre ascensioni, sui nostri interventi di soccorso e ….
Non ti dimenticheremo! Ciao
Stazione di Bolzano - Marco Biasioni
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