27.07.2007
Soccorso Alpino Bolzano sull'Alpamayo (5947 mt)
E' da poco rientrata in Alto Adige una
spedizione alpinistica bolzanina che ha avuto come teatro d'avventura le meravigliose cime della
Cordillera Blanca in terra
peruviana. I componenti del gruppo si sono impegnati nella salita di alcune meravigliose cime tra cui l'imponente ed affascinante
Nevado Alpamayo (5947 m).
Considerata da alcuni la
"montagna più bella del mondo", l'Alpamayo è stato salito per la prima volta nel 1975 da una spedizione italiana capitanata da
Casimiro Ferrari e composta da membri del prestigioso gruppo dei
Ragni di Lecco lungo la parete Sudovest, costituita da una serie parallella di canali di ghiaccio che rappresentano uno dei più bei spettacoli che la natura possa offrire.
Il progetto bolzanino prevedeva la ripetizione della via percorsa da Ferrari ma, per il
pericolo di distacchi i cornici nevose è stata salita la
via "dei francesi" che rappresenta una salita impegnativa in alta quota con difficoltà di IV grado e pendenze di 60/70 gradi.
Il secondo obiettivo della trasferta è stato quello di portare un
supporto in termini di materiale alle strutture che si occupano di
soccorso in montagna nella zona di Huaraz.
"Los chasquis de los Alpes" è il titolo che Il gruppo ha voluto dare a questo viaggio in terra andina che, nell'antico idioma peruviano Quequa significa "
messaggeri delle Alpi" Alcuni dei componenti della spedizione, infatti, sono
volontari nella squadra del Soccorso Alpino di Bolzano e hanno voluto trasmettere un "
messaggio" di solidarietà ai colleghi peruviani.
In Perù il soccorso in montagna non è ancora una realtà strutturata ed efficiente, ma riflette la situazione italiana di 50 anni fa, quando erano le
guide alpine della valle che si adoperavano per
portare un salvataggio agli alpinisti/escursionisti in caso d'infortunio.
Grazie alla collaborazione di
alcuni sponsor italiani sono stati donati uno zaino sanitario completo e numeroso
equipaggiamento tecnico rappresentato da caschi, picozze, imbragature e ramponi. Il materiale è stato suddiviso tra i due principali attori del soccorso: le guide alpine "Don Bosco", nate dal famoso progetto italiano Mato Grosso ed il gruppo delle guide di Huaraz.